Resoconto 1 - 22 gennaio 2008

Il primo resoconto dell'anno: le cose stanno già cominciando a muoversi e presto ci ritroveremo alla prima gara in Qatar. Ecco un rapido aggiornamento dalla partenza dall'Europa per le festività di dicembre in Australia e il test di gennaio a Phillip Island.

Terminata la lista d'attesa, sono riuscito a prendere il volo del 22 per arrivare poi di prima mattina in Australia il 24. Dopo il cambio a Heathrow mi sono ritrovato con sorpresa a S ydney senza bagagli. A quel punto ho dovuto decidere se aspettare e compilare il modulo dei bagagli smarriti o uscire e prendere un mezzo per cercare un collegamento con Port Macquarie, sbrigando telefonicamente le pratiche per i bagagli. La trafila più lunga che abbia mai visto.

Ciò di cui ci si accorge ritornando in Australia dopo essere stati all'estero è l'inflessibilità e l'atteggiamento ligio alle regole con cui si deve convivere. L'autobus non ha cominciato a far salire i passeggeri fino all'esatto momento prestabilito, poi c'era una squadra di basket che doveva stare assieme e non poteva essere separata, tutti i posti a sedere dovevano essere occupati prima di poter far salire il resto dei passeggeri in piedi, nessuna borsa sul pavimento, vietato scendere dall'autobus prima che qualcuno ci venisse a prendere ecc. ecc...

Sono dovuto scendere da un mezzo e salire su un altro per correre all'imbarco passando naturalmente per la sicurezza: per fortuna l'aereo aveva 10 minuti di ritardo e mi hanno lasciato salire. Mia sorella Emily e mamma sono venute a prendermi all'aeroporto e poiché non c'erano da attendere i bagagli ho lasciato una rapida descrizione delle mie valigie a Port e poi siamo partiti. Prima tappa il Jeans West per procurarmi 2 paia di pantaloncini corti, due t-shirt, qualche slip e un paio di infradito.

Dopo essere arrivato dai miei, una buona colazione australiana e qualche chiacchiera con tutti, sono andato direttamente in spiaggia con mia sorella per un tuffo nell'acqua salata. Era pulita, fresca e trasparente. Le nostre spiagge sono fra le cose che mi mancano di più quando sono via. Papà aveva in programma un pranzo con un paio di amici in un nuovo ristorante in città: davvero eccellente, birra fresca, buon vino e cibo in abbondanza.

Il pranzo di Natale è stato da mia sorella con la famiglia e il suo fidanzato. Appena dopo mangiato mi sono sentito crollare addosso tutta la stanchezza del viaggio e il jet lag e per riprendermi ci sono volute circa 4 ore che ho passato a dormire nella stanza degli ospiti. Finalmente il 28 ho riavuto le mie valigie, dopo di che ho fatto rotta per South West Rocks per alcuni giorni con i miei compagni di scuola. Sono rimasto da Matt ed è stato stupendo rivedere le sue bambine, la più piccola è la mia figlioccia: sono state contente di festeggiare di nuovo il Natale con i doni che avevo portato loro.

Partite a golf, birra, barbecue e cricket sono stati un buon modo per trascorrere qualche giorno ma naturalmente queste cose non sono mai abbastanza. La cena annuale dei veterani è stata come sempre una bella serata con le solite nuove reclute anche se il jet lag ha avuto la meglio su di me già alle 11.30. Quindi sono tornato sulla Gold Coast per un po' di riposo e allenamento e per vedere cosa stava combinando il mio compagno di squadra. È arrivato direttamente dal Qatar dopo il lancio della Fireblade per prendere un po' di sole e prepararsi ai test. Sfortunatamente ha sempre piovuto ad eccezione del primo giorno quando lui e il suo compagno si sono addormentati in spiaggia risvegliandosi praticamente ustionati.

Li ho portati in giro sotto la pioggia facendo del mio meglio e il 5 ci siamo diretti a Phillip Island abbastanza presto. Siamo rimasti a Melbourne e la prima sera abbiamo incontrato Fabien Foret che in estate vive praticamente là con la sua fidanzata australiana. I test sono andati abbastanza bene nonostante il caldo. Oltre 30 gradi i primi due giorni e più di 40 l'ultimo. In più, il compagno di Jonny, Gaz, mi aveva attaccato l'influenza, Jonny si stava appena riprendendo ma io l'ho presa il primo giorno e non è stato facile con quel caldo.

Ciò nonostante sono rimasto abbastanza soddisfatto. Abbiamo visto tutto ciò che non funzionava per quanto riguarda il set-up, organizzandoci più o meno come in Qatar. Quei ragazzi conoscono bene i segreti di una moto e ciò che serve per farla funzionare. Con la nuova elettronica abbiamo fatto progressi: si può dire che ci stiamo muovendo nella giusta direzione con un buon miglioramento rispetto agli anni scorsi. Siamo ancora sul chilometraggio dei vecchi motori e speriamo di fare qualche progresso per la gara in Qatar perché al momento abbiamo davvero bisogno di un po' di potenza per competere con la nuova Yamaha. Jonny è stato sorprendentemente veloce per la sua prima visita a Phillip Island: sicuramente quest'anno darà del filo da torcere e io devo davvero essere al top per la mia gara. Probabilmente ciò è buona cosa perché ci consentirà di sostenerci a vicenda.

Due long run l'ultimo giorno, l'uno dopo l'altro nel caldo sono stati duri ma ci hanno permesso di trovare i pneumatici più resistenti da utilizzare in gara. Ora mi sento pronto per la prima prova e non vedo davvero l'ora che tutto abbia inizio. Il giorno dopo sono ritornato sulla Gold Coast e ho trascorso da solo un paio di giorni prima che Fabien ed Emily, la sua ragazza, mi raggiungessero per qualche uscita sul Jet Ski e in barca. Mark e Steve della Milspec hanno preparato di nuovo le barche e i jet sky come per Jonny e abbiamo trascorso una fantastica giornata in barca. La prima cosa che Fabien chiede sempre quando viene in Australia è di uscire con Mark e Steve. Il mare era ancora abbastanza grosso dopo il ciclone della settimana precedente per cui c'erano parecchie onde da saltare con gli ski: grazie a Dio stavolta Fabien non è riuscito a sfasciarne nessuno e li ha restituiti perfettamente intatti.

Alla fine sono ritornato in Europa anche se mi sarebbero servite un paio di settimane in più a casa in Australia ma c'è ancora da fare prima della prima gara e bisogna allenarsi seriamente lontano da ogni tentazione. Sono atterrato a Roma dove c'era Elisa ad aspettarmi: che bella sorpresa vederla di nuovo. Abbiamo trascorso il week-end a Roma, dove non ero ancora stato. Che città meravigliosa e che incredibile la sua storia. Il Colosseo è straordinario così come i dipinti di Michelangelo nella Cappella Sistina. I personaggi sembrano tridimensionali e sono così dettagliati ed espressivi. Presumo che il prossimo resoconto sarà appena prima della prima gara in Qatar o subito dopo ma comunque fate in modo di venirci ad applaudire: spero proprio di fare un buon lavoro laggiù.

Alla prossima